Il Comune al centro
Quasi tutte le domande di questa sezione hanno la stessa risposta: il Comune. È il Comune che:
- emana i regolamenti per i servizi pubblici non di linea e, con il regolamento di esercizio, individua le aree di stazionamento;
- rilascia le licenze taxi e le autorizzazioni NCC, e ne consente rinnovo e trasferimento di titolarità;
- determina le tariffe del taxi e i criteri per il loro calcolo annuale;
- stabilisce le modalità dei turni del servizio taxi;
- può prevedere, caso per caso, prescrizioni speciali su tipo e caratteristiche dei veicoli.
Le tariffe NCC invece non le fissa nessun ente. Le tariffe di taxi e NCC vanno trasmesse ogni anno alla Provincia e alla Camera di Commercio, e sulle tariffe dà un parere la Commissione Consultiva comunale.
Territorio e prelevamento
Il servizio taxi lo svolgono i titolari di licenza specifica e il trasporto non può essere rifiutato all'interno del Comune che l'ha rilasciata. Una deroga all'obbligo di partenza dal territorio comunale esiste solo per il servizio aeroporto e per il Comune capoluogo di provincia. Negli aeroporti possono lavorare anche i titolari di licenza dei Comuni capoluogo di Regione e di Provincia; se questi Comuni non trovano un'intesa sull'organizzazione del servizio interviene il Presidente della Regione.
L'NCC è svolto dal titolare dell'autorizzazione o da un suo dipendente. Il cliente che ha prenotato può essere prelevato in qualsiasi punto esterno alla rimessa, purché la prenotazione sia disponibile a bordo.
NCC su aree pubbliche
- Dove non esiste il taxi: sosta su aree pubbliche solo se autorizzata dal Comune e su aree ben determinate.
- Dove esiste il taxi: solo in aree determinate presso stazioni, porti e aeroporti, in attesa di clienti con prenotazione fatta presso la rimessa.
- In queste aree si svolgono solo servizi prenotati, e le aree devono essere ben distinte da quelle dei taxi.